Le interviste

A tu per tu con la sarta che cuce di notte…

Abbiamo fatto qualche domanda a Claudia, protagonista della settimana di donneinstoffa con il progetto che porta il suo nome. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato? Buona lettura!

Chi sei? Qualche parola per descriverti.
Mi chiamo Claudia, ho 23 anni e vengo da La Morra, un paesino nel cuore delle langhe, in provincia di Cuneo. Sono una ragazza molto semplice, ma tanto determinata a raggiungere i propri obiettivi!

Come è nata la passione per l’handmade? Quando e in che modo è diventata una vera e propria attività imprenditoriale?

La passione per l’handmade diciamo che è nata in maniera un po’ obbligatoria, ma secondo me era destino, mi spiego: dopo due anni andati male in un istituto tecnico, mia mamma mi ha fatto frequentare una scuola professionale, mi ricordo ancora le sue parole “fai anche meccanica! Ma basta che fai tre anni e hai qualcosa in mano!!” allora volevo andare a fare il corso di parrucchiera, ma non c’erano più posti, quindi mi hanno inserita nel corso di abbigliamento. Ci hanno insegnato il disegno, lo studio delle stoffe, la storia del costume, modello e confezione, tutto il percorso di un capo dalla A alla Z. Provando a cucire il mio primo abito trovato su internet mi sono innamorata del campo!
Fortunatamente appena finito l’esame di terza, con la qualifica in mano, ho subito trovato lavoro, e dopo aver lavorato quattro anni in un atelier di abiti da sposa e sposo, da giugno ho iniziato a lavorare per me stessa al 100%. Avverando piano piano il mio sogno, ho disegnato e cucito la mia prima mini collezione e man mano ne usciranno delle nuove!

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?
Il momento più duro è l’inizio, anche perchè ho iniziato durante la pandemia, poi mille pensieri “lo faccio o non lo faccio?!” “Andrà bene??”, poi bisogna farsi conoscere, sembra facile tramite i social, ma anche per quello ci vuole tempo! Ma io sono sempre fiduciosa e positiva, perchè credo in quello che faccio e nel mio progetto, e credo (spero) che prima o poi le paranoie, notti passate a cucire verranno ripagate. Poi accanto a me ho familiari e amici unici che mi sostengono sempre!

Come scegli tessuti e materie prime per le tue creazioni?
Per le stoffe mi appoggio a un’azienda italiana a pochi chilometri da casa, a volte vedo una stoffa e mi viene in mente l’abito, altre volte ho già in mente l’abito e cerco la stoffa più adatta! Ma mi piace cercare stoffe che siano anche semplici per le clienti.

Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi ti segue e compra i tuoi prodotti?
Per me è molto importante!! Infatti dietro al mio brand ci sono solo io che seguo tutto quanto. Voglio far capire a chi mi segue e alle clienti che ogni abito è creato per loro! Io non faccio magazzino, taglio il capo una volta ricevuto l’ordine e ogni abito delle collezioni è creato su misura, per dare possibilità a ogni cliente di sentirsi comoda in ciò che indossa.

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?
Buttatevi!! Bisogna sempre provare, senza alcun rimpianto, poi se si crede nel proprio lavoro andrà sempre per forza bene!

Collabori con altre donne che hanno un’attività simile alla tua? Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per valorizzare l’handmade?
Faccio collaborazioni perchè penso sia molto importante aiutarsi a vicenda, però solo se i generi sono diversi; a parer mio, proprio perchè siamo donne è molto facile far nascere gelosia e competizione!

C’è una creazione alla quale sei particolarmente legata? Magari perché l’hai realizzata in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.
Sono molto legata a quest’abito perchè oltre ad averlo cucito per la sfilata scolastica, mi sono ispirata a una stilista polacca Ewa Minge, e la Polonia fa parte di me perchè mia mamma è polacca! Non ho voluto utilizzare il solito tessuto a pailettes, ma ho tagliato tanti ma tanti DVD, ebbene si, neanche CD ma proprio DVD, perchè hanno quei colori cangianti sul viola e blu che mi piacciono da matti! Dietro quest’abito ci sono 30 ore di lavoro, e grazie a mia mamma e il suo compagno che mi hanno aiutato a tagliare quei
DVD a mano con le forbici normali, mi avranno odiata in quel momento penso!! Scherzo ovviamente! Però senza loro due non ce l’avrei fatta, soprattutto a essere dove sono ora!

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