Le interviste

A tu per tu con la vispa Teresa…

Abbiamo fatto qualche domanda a Francesca, protagonista della settimana di donneinstoffa. Curiosi di sapere cosa ci ha detto di lei e del suo progetto? Buona lettura!

Chi sei? Qualche parola per descriverti.

Mi chiamo Francesca Vannini, ho 45 anni sono di Firenze ma vivo in Umbria dal 2006. Sono  una persona molto istintiva, amo la solitudine e sono  abbastanza ansiosa. Ho quattro bellissimi e faticosissimi figli e vivo in campagna più o meno in mezzo al nulla. Amo la vita che ho.

Come è nata la passione per l’handmade? Quando e in che modo è diventata una vera e propria attività imprenditoriale?

Ho sempre avuto una predilezione per tutto ciò che è fatto a mano e da quando tutti i miei figli sono andati a scuola ho sentito il bisogno urgente di ritrovare me stessa: non mamma, non moglie ma Me. Ho deciso si investire su qualcosa che ho sempre amato e che mi rispecchia in pieno.

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?

Non ce n’è uno in particolare, è un’eterna alternanza fra momenti in cui tutto fila liscio e momenti in cui succede un disastro dopo l’altro, l’importante a mio avviso è cercare di mantenere i nervi saldi e un atteggiamento positivo.

Come scegli tessuti e materie prime per le tue creazioni?

Io uso solo bronzo, argento ed ottone perché sono ne amo il colore ed il calore, sono metalli bellissimi quando sono lucidi e puliti ma hanno un enorme fascino an he quando sono ossidati e un poco anneriti. Spesso infatti scelgo di proporli così.

Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi ti segue e compra i tuoi prodotti?

Per mia natura penso che sia importantissimo e amo instaurare un rapporto con chi mi segue e con chi acquista ma non tutti hanno voglia di avere un rapporto con chi vende, trovo che l’importante sia riuscire a capire chi hai davanti e cercare di dargli ciò di cui ha bisogno

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?

Non sono la.persona giusta per dare consigli…. A me spesso le cose succedono per caso. L’unica cosa che mi sento di dire è che è molto importante trovare la propria strada, bisogna conoscersi e rispettarsi. Questo sì.

Collabori con altre donne che hanno un’attività simile alla tua? Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per valorizzare l’handmade?

Per adesso non collaboro con nessuno ma sarei felice di farlo. Penso sia importante riportare alla giusta attenzione un’arte, quella del fatto a mano, che è sempre stata estremamente importante in I ItItalia.enso che all’estero l’handmade sia molto più apprezzato che da noi.

C’è una creazione alla quale sei particolarmente legata? Magari perché l’hai realizzata in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.

È uno dei primissimi anelli in bronzo lavorai con la tecnica della cera persa. All’epoca cercavo di imparare da sola leggendo libri, facendo domande ad artigiani scocciati ma naturalmente i Gioielli non mi venivano come avrei voluto. Questo anello è stato il primo a venire bello (o perlomeno come io lo immaginavo) per caso. Amo questo genere di eventi magici.

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