Le interviste

A tu per tu con la creativa con la passione innata…

Abbiamo fatto qualche domanda ad Alessandra, protagonista della settimana di donneinstoffa con il suo progetto “Made in Drina”. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato? Buona lettura!

Chi sei? Qualche parola per descriverti.

Sono Alessandra una appena 30enne palermitana che ha lasciato la sua terra all’età di 18anni per dirigersi al nord per motivi di studio e poi lavoro. Ho sempre avuto la passione per la moda in generale, vestendomi in Maniera alternativa già da ragazzina con abiti disegnati da me e realizzati dalla mia adorata bisnonna sarta.

Dopo due lauree in economia e marketing e diversi lavori in questo ambito ho deciso di mollare tutto per inseguire il mio sogno di diventare sarta.

Come è nata la passione per l’handmade? Quando e in che modo è diventata una vera e propria attività imprenditoriale?

La mia passione è innata secondo me, da che ricordi da sempre perché sono cresciuta in una casa/laboratorio di sartoria della mia bisnonna.

Ho deciso di trasformare il mio hobby in un vero e proprio lavoro una mattina quando mi sono svegliata infelice ed ansiosa con il pensiero di rientrare in quell’ufficio di consulenza due anni fa,quando ho deciso di rimettermi in discussione.

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?

Proprio della mattina della fatidica decisone di svolta della mia vita.

Come scegli tessuti e materie prime per le tue creazioni?

Cerco sempre di riutilizzare stoffe che trovo in giro o vecchi vestiti ma per le mie tshirt scelgo il 100%cotone spesso bio.

Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi ti segue e compra i tuoi prodotti?

Credo sia molto importante anche se non sono bravissima sui social ma credo tanto nel loro potenziale di comunicazione.

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?

Di buttarsi senza paura perché si sa usare le mani ed è creativo si salva sempre.

Collabori con altre donne che hanno un’attività simile alla tua? Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per valorizzare l’handmade?

La mia non è una vera e propria collaborazione, anche se mi piacebbe, ma è più una sorta di baratto dei nostre prodotti con l’obiettivo di pubblicizzarli a vicenda sui social e quindi creare visibilità e sostenerci a vicenda.

C’è una creazione alla quale sei particolarmente legata? Magari perché l’hai realizzata in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.

Come spesso capita agli artigiani si produce più per gli altri che per sé stessi perché il tempo non basta mai, infatti non ho molte tshirt MIE. Però l’ultima che ho realizzato per me credo sia la più bella in assoluto perché l’ho ricamata in terrazza da me a Palermo sotto il sole caldo e gli odori che si sentono solo lí e il soggetto del ricamo rappresenta il mio cuore (organo) con all’interno il mare… La Mia seconda passione che mi manca tanto vivendo a Milano!

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