Le interviste

A tu per tu con la ragazza diventata indipendente…

Abbiamo fatto qualche domanda ad Antonietta, protagonista della settimana con il suo progetto “Tiff Jewels”. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato di lei? Buona lettura!

Chi sei? Qualche parola per descriverti.

Io sono Antonietta, per gli amici Tiff. Ho 26 anni e sono una calabrese doc! Mi occupo della gioielleria di famiglia e da poco posso considerarmi una designer di gioielli. Sono una ragazza intraprendente e molto indipendente, in tutti i casi … ed è tra le cose che mi rende più fiera.

Come è nata la passione per l’handmade? Quando e in che modo è diventata una vera e propria attività imprenditoriale?

Ho frequentato l’Istituto d’Arte con indirizzo Oreficeria, spinta anche dai miei genitori che erano già nel campo della gioielleria. Non è stato difficile convincermi, anzi, ho riconosciuto sin da subito che quella era la giusta strada da percorrere.                                                                                                                                         Ho dei ricordi d’infanzia bellissimi  in gioielleria , dalle dormite ai capricci infantili, mi sono catapultata   nell’adolescenza con i primi clienti da servire.                                                                                                                                                                            Sono cresciuta in questo mondo, non riesco ad immaginarmi altrove. Ho sempre sognato di voler costruire qualcosa di speciale, che mi desse la sensazione di possedere sul serio un qualcosa di unico, di mio, che mi permettesse appunto di sognare in grande. Ho coltivato questa passione col tempo, studiando e sperimentando fino a quando poi,  circa due anni fa, ho deciso di mettermi in gioco creando il mio brand Tiff Jewels. E’ diventata una vera e propria attività imprenditoriale grazie soprattutto alla clientela che apprezza le mie creazioni.

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?

Di momenti duri ce ne sono stati tanti e ce ne saranno ancora. L’idea di fare il grande passo mi ha entusiasmata molto, ma nel contempo ero piena di insicurezze. Dover investire tutto su di me… insomma penso sia normale la paura di non riuscire. Ci sarà sempre qualcosa di nuovo da dover affrontare, ma va bene… fa parte del gioco.

Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi ti segue e compra i tuoi prodotti?

Il rapporto con il cliente sta alla base, è una regola! Un momento che adoro nel mio lavoro è proprio quello di entrare in sintonia con il cliente. Vedere che a prodotto finito rimane soddisfatto, per me è importantissimo, fondamentalmente è quello che mi fa andare avanti. Ho deciso infatti  di lanciarmi nel mondo dell’e-commerce, ampliare gli orizzonti cercando di farmi spazio tra i giganti.

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?

Avere una passione nella vita è linfa. Auguro sempre di cercare questa” linfa” e consiglio di coltivarla con dedizione. Il messaggio principale che voglio lanciare alle donne è soprattutto quello di essere indipendenti, questa è la vera garanzia di libertà. Dunque sognate e fatelo in grande, senza mai rinunciare… siate libere di essere.

Collabori con altre donne che hanno un’attività simile alla tua? Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per valorizzare l’handmade?

Non ho avuto ancora modo di collaborare con una donna, spero di farlo al più presto, penso sia assolutamente importante aiutarsi e creare rete. Una donna comunque l’ho sempre avuta al mio fianco, la mia sostenitrice e consigliera personale è da sempre la mia mamma.

C’è una creazione alla quale sei particolarmente legata? Magari perché l’hai realizzata in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.

Nelle collezioni spesso, vado alla ricerca di forme che diano il concetto del diverso. Se penso ad una collezione del cuore, è sicuramente la mia Circles Collection, tra cerchi concatenati e accostamenti di materiali nasce così la mia prima collezione. Oggi, un vero e proprio trend. Forse oggi quella sensazione credo di avercela, ma mi rendo conto che la strada è lunga e quello che faccio oggi, è solo l’inizio.

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