Le interviste

A tu per tu con la sarta che cuce la sua favola…

Abbiamo fatto qualche domanda a Monica, protagonista della settimana di donneinstoffa con il suo progetto “Le favole esistono”. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato di lei? Buona lettura!

Chi sei? Qualche parola per descriverti.

Ciao ragazze, grazie innanzitutto

Sono Monica ho 50 anni e cucio il mio piccolo sogno

Di me?? Troppo fragile un difetto che non accetterò mai, amica, credo fortemente in questo rapporto così profondo e mai scontato

Caparbia perché se mi metto in testa una cosa, in qualche modo devo provare a realizzarla, anche una torta di alta pasticceria eh, niente  di eccezionale😅

Come è nata la passione per l’handmade? Quando e in che modo è diventata una vera e propria attività imprenditoriale?

Fin da piccola la passione di creare qualcosa di fatto a mano faceva parte di me, è un’espressione ed esigenza personale irrinunciabile

11 anni fa avevo aperto un blog casalingo, faticavo a stare al passo con tanti cambiamenti, regole e parole da conoscere, ho letto tanto, e passo dopo passo, mattoncino su mattoncino, non ho mai lasciato il progetto di parlare in primis di #vitaverasuinstagram famiglia, passioni (ma anche del mio lavoro, che ho voluto fosse un unico profilo) a discapito di una crescita più rapida.

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?

Il momento più duro è stato CREDERE IN ME STESSA mi sono messa li e mi son detta, ma se non ci credi tu, come pretendi che lo facciano gli altri??? Così con tanta pperseveranzae infinita cura ci ho credutoe ho iniziato a parlare sui social senza mai snaturare me stessa e perdere i valori e il rispetto del prossimo

Come scegli tessuti e materie prime per le tue creazioni?

Amo poter andare di persona dai fornitori, riesco ad innamorarmi di un tessuto non solo con gli occhi, ma ho bisogno di toccarlo di sentirmelo mio, la scelta a distanza di anni ora, cade anche e soprattutto sulle richieste personalizzate, faccio solitamente 2 mini collezioni autunno/inverno  primavera/estate  senza tanti pezzi, la piccola vetrina su etsy mi permette quando ho tempi morti di avere un pronta consegna.

Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi ti segue e compra i tuoi prodotti?

Primario…in assoluto il più importante, se penso di essere  dall’ altra parte come acquirente, vi dico già che non ho mai acquistato handmade se prima non conosco l’artigiana, ho bisogno di stimarla e andare oltre al suo manufatto, e penso questo accada al 90% con chi si avvicina a me per lo sciarletto, poi ci sono state vendite con le quali non sono  entrata in contatto con la persona, ma raramente e solo sullo shop

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?

CREDERCI…perseverare, studiare,  darsi un tempo ma non troppo breve, c’è  bisogno di TEMPO non si può  arredare la nostra casina con uno schiocco di dita, saranno quei piccoli tasselli messi  giorno dopo giorno, a portarci dove davvero ci sentiremo bene ed apprezzate, consiglio  inoltre di essere se stessi sempre, senza seguire schemi predefiniti, nel bene o nel male è  bello e giusto mostrarci per quello che siamo ( le persone non sono stupide)

Collabori con altre donne che hanno un’attività simile alla tua? Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per valorizzare l’handmade?

Non collaboro con nessuno, ma ho sempre vicino il mio Baddi, miglior dispensatore d’amore vero 🤣 la rete di donne unite è  una rarità, ci sono eh, ma prima meglio esser DONNE, poi persone  UMANE che non si fermano  alle APPARENZE  …poi ci sono le artigiane, e creative…e poi ci sono ahimè le tramatrici ed io me la do a gambe levate, non ci sto a pettegolezzi e sproloqui…metto giù  la testa e con infinita cura proseguo per la mia stradina

C’è una creazione alla quale sei particolarmente legata? Magari perché l’hai realizzata in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.

Anni fa ho disegnato e ideato lo Sciarletto  un accessorio donna/bambina dalle tante trasformazioni modificandolo affinché fossi soddisfatta di offrire un prodotto artigianale che coniugasse i diversi usi in un unico accessorio
La parola scelta e l’ unione di due, infatti è metà sciarpa e metà colletto, ma si trasforma anche in  fascia per capelli, turbante o fusciacca… grazie infinite per il vostro  lavoro, Monica

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