Le interviste

A tu per tu con la sarta tra famiglia e territorio..

Abbiamo fatto qualche domanda a Sara, protagonista della settimana di donneinstoffa con il suo progetto “Papillover”. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato di lei? Buona lettura!

Chi sei? Qualche parola per descriverti.

Sono Sara Cocozza ho 29 anni e vivo a Napoli dove sono nata e cresciuta. Sono fashion designer, modellista e sarta di Papillover, il mio brand di accessori moda sartoriali. Sono allegra, solare e amo disegnare e cucire.

Come è nata la passione per l’handmade? Quando e in che modo è diventata una vera e propria attività imprenditoriale?

Mia madre mi ha trasmesso la passione per la creatività e per tutto quello che è il fatto a mano.

Sono cresciuta tra mille lavoretti creativi e gomitoli di lana, di cui lei è era rappresentante, seguendo la tradizione di famiglia. Mio nonno materno Salvatore era rappresentante di filati, girava per le fiere e visitava i suoi clienti nel sud Italia con la sua Fiat 132. Si occupava di vendita di filati all’ingrosso e aveva sviluppato un marchio di maglieria uomo DEMAFIL, con l’aiuto di mia mamma Tiziana. Realizzavano modelli di gilet e maglioncini da uomo con filati esclusivi e 100% made in Italy.

Ho sempre amato anche il disegno e già da piccolina creavo modelli per le mie Barbie e sognavo di vederli sfilare. Durante il liceo ho nutrito la mia passione per la moda e così quando mi sono diplomata ho deciso di iscrivermi al corso triennale di Fashion design. Sapevo di voler trasformare la mia passione nel mio lavoro e nel 2014 ho deciso di fondare insieme a mia sorella Manuela, esperta di marketing, Papillover il mio brand di papillon e accessori moda sartoriali. Oggi mi occupo interamente del prodotto, creo la collezione, seleziono i tessuti, disegno e sviluppo i prototipi dei prodotti e seguo la filiera produttiva!

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?

Il momento più duro per me è stato quando ho deciso di dare forma alla mia idea trasformandola in azienda; la ricerca di partner affidabili che capissero le mie esigenze e le mie possibilità è stata davvero impegnativa.

Senza dover guardare indietro, questi giorni che stiamo vivendo sono davvero stani per me: sono abituata ad essere in costante contatto con i miei clienti e a lavorare con il continuo rumore delle macchine da cucire di sottofondo. Ho scelto però di focalizzarmi sul lato positivo che questo “tempo fermo” offre: mi sto dedicando ai miei clienti tramite i social, dove racconto il mio lavoro e la mia storia, e sto sperimentando nuove tecniche di lavoro, come per esempio il ricamo completamente a mano.

Come scegli tessuti e materie prime per le tue creazioni?

La selezione dei tessuti e delle materie prime per me è fondamentale! Sono solita seguire le fiere di tessuti, come ad esempio Milano Unica, per cercare sempre tessuti innovativi e fantasie originali con cui dare forma alle mie idee. Le fiere sono inoltre una bella occasione di confronto e incontro, utili per selezionare i fornitori che diventano dei veri partner di Papillover, con cui condivide la stessa filosofia e gli stessi valori: offrire un prodotto eccellente, curato in ogni minimo dettaglio, 100% Made in Italy e lavorare sulla sostenibilità.

Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi ti segue e compra i tuoi prodotti?

Uno dei valori di Papillover è la co-creazione ovvero realizzare un prodotto completamente personalizzato a 4 mani con il cliente, un altro è la trasparenza. Per questo per me creare un rapporto con il cliente è fondamentale: il prodotto personalizzato nasce dall’ascolto e dal confronto e chi apprezza il tuo lavoro non può che offrirti spunti nuovi e arricchirti. Condividere con i miei clienti tutti gli step della realizzazione, dal disegno al prodotto finito, è per noi una scelta naturale e possibile visto che lavoriamo a livello sartoriale e possiamo personalizzare qualsiasi dettaglio del prodotto. Soprattutto quando i nostri clienti decidono di acquistare un prodotto personalizzato mi piace che partecipino alla realizzazione della loro idea nella massima trasparenza!

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?

Consiglio di seguire le proprie ambizioni e il proprio spirito creativo, di studiare e approfondire il mercato, di specializzarsi. In particolare, cercate di capire cosa rende voi e la vostra idea unica e diversa dalle altre.

Collabori con altre donne che hanno un’attività simile alla tua? Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per valorizzare l’handmade?

Intorno a me ed al mio progetto ci sono tante donne: sarte abilissime e professioniste preziose che mi supportano lasciando che io possa dedicarmi interamente alla produzione e alle collezioni. Sono in contatto anche con donne che hanno scelto un percorso simile al mio, e trovo sia molto bello confrontarsi.

Creare una rete per valorizzare l’handmade è una meravigliosa idea che può spronare tutte le donne a trasformare la loro passione in un’attività. Penso inoltre che bisogna far fare un salto all’handmade facendo uscire dall’ambito dell’hobby in cui viene spesso rilegato.

C’è una creazione alla quale sei particolarmente legata? Magari perché l’hai realizzata in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.

In ogni collezione o creazione c’è una parte di me, un mio stato d’animo o qualcosa che voglio raccontare. La nuova collezione CAOS CALMO ha come ispirazione Napoli, la mia città, a cui sono particolarmente legata. A Napoli ovunque volgi lo sguardo incroci il Vesuvio che con il suo aspetto solido trasmette forza e sicurezza, ma dentro di sé bolle pronto ad esplodere. Il pacifico panorama del golfo nasconde nel cuore della città vicoli vivaci e feroci, Napoli è il caos e la calma mixati perfettamente nei colori, nei profumi e nel paesaggio. Sensazioni contrapposte tradotte in una collezione caratterizzata da tinte tenui che incrociano quelle forti, disegni geometrici che lasciano spazio a pennellate irregolari.

Invece i prodotti a cui sono più legata sono quelli realizzati per il battesimo di mio nipote Francesco: ho coordinato il look di tutta la famiglia realizzando un set di papillon Padre e Figlio, due bracciali con fiocco per le donne di casa e realizzato le bomboniere per tutti gli invitati: i nostri iconici Mini-Papillon Spilla da Giacca confezionati in bellissimi sacchetti di Sangallo con il ricamo del nome del festeggiato!

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