Le interviste

A tu per tu con l’architetta dei tessuti…

Collezione 2020 di Biclot, marchio di moda made in Italy

Abbiamo fatto qualche domanda a Chiara, protagonista della settimana di donneinstoffa. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato di lei e del suo progetto? Buona lettura!

Chi sei? Qualche parola per descriverti.

Nata a Roma nel 1989, dalle mie due passioni, architettura e moda, si delinea il mio percorso: Laurea in Architettura e corso di sartoria e modellistica.

La creatività mi ha circondato fin da piccola, nipote di una sarta e figlia di una appassionata di mercatini dell’handmade, che ha sperimento dal decoupage all’uncinetto e altro ancora!

Ho iniziato confezionando abiti per me stessa, essendo minuta (ed esigente…) è sempre stato difficile trovare qualcosa che fosse particolare e mi stesse a pennello.

La nascita di mio nipote, e l’avere a che fare per la prima volta con le sue tutine con bottoni automatici, mi ha ispirata per la creazione di abbigliamento e accessori componibili per il mondo femminile.

Nel 2018 nasce Biclot: un progetto in evoluzione che, stimolato dalle mie passioni, parte da un immaginario minimale e urbano per lasciare spazio al pubblico.

Ispirazione, ideazione, taglio e confezionamento; cerco di far entrare chi mi segue in questo processo creativo, accompagnandolo alla scelta finale: comporre l’abito seguendo il proprio gusto e la propria personalità.

BE YOURSELF, BE URBAN, BE CONSCIOUS sono i tre valori essenziali di Biclot.

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?

L’inizio, capire quali erano i passi da fare, le priorità, la gestione del tempo.

Come scegli tessuti e materie prime per le tue creazioni?

Parto con ciò che mi ispira, spesso sono alla ricerca di qualcosa che mi possa riportare al mondo dell’architettura: textures e materiali ma soprattutto tessuti che trasmettano l’idea che c’è dietro una collezione.

Comincio a girare alla ricerca di ciò che possa soddisfarmi, muovendomi prettamente sul territorio per poter vedere e toccare i materiali, farmi consigliare dai fornitori.

A volte mi capitano tessuti recuperati da scarti di grandi aziende, anche di arredamento, questo rende i capi e gli accessori unici poiché non è detto ne rimanga abbastanza per replicarli.

Cerco di utilizzare la maggior parte del tessuto che trovo, creando accessori provenienti dagli scarti della lavorazione dei miei stessi capi.

Questa sostenibilità viene rafforzata dalla componibilità dei capi. Una linea Biclot è caratterizzata da diverse parti che mescolate tra loro possono dar vita a molti outfits utili per diverse occasioni: per il lavoro, come per il tempo libero.

QUALITA’ E VERSATILITA’ contro la quantità.

Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi ti segue e compra i tuoi prodotti?

Fondamentale, l’industria fast fashion punta molto sul prodotto in sé, che deve essere alla moda e standardizzato su larga scala; al contrario, credo sia importante puntare l’attenzione sul cliente, coinvolgerlo e renderlo partecipe nelle fasi creative, farlo sentire unico.

Biclot vuole essere un progetto inclusivo, che cerca di porre l’accento sulla personalità del proprio pubblico con l’obiettivo di stimolare la ricerca di uno stile che rispecchi il proprio carattere. É ispirato e vuole ispirare quelle donne che vivono nel dinamismo della città, in cerca di stile e versatilità.

Collezione 2020 di Biclot, marchio di moda made in Italy

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?

Pazzia e disciplina! Sono convinta che servano entrambe, seguendo le proprie passioni senza perdere mai di vista dove si vuole arrivare. Sembrerà strano, detto da me che sono un ibrido tra architetto e artigiana, ma forse il bello è proprio quello, l’influenza reciproca dell’una sull’altra, di un mestiere sull’altro.
L’importante è fare tutto al meglio e farlo con il cuore.

Collaborare arricchisce le personalità e le idee, è stimolante e positivo per la propria attività.

Ho avuto l’opportunità di collaborare con un brand di abbigliamento che cerca attraverso un’idea semplice di combattere tutti i tabù, i cliché e le discriminazioni legati al ruolo della donna nella società.

Inoltre grazie alla passione per l’handmade ho conosciuto donne con cui ho potuto confrontarmi, sostenerci e consigliarci.

C’è una creazione alla quale sei particolarmente legata? Magari perché l’hai realizzata in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.

Sono legata in particolar modo alla collezione primavera-estate 2020, poiché e frutto di un periodo complesso, in cui ho messo in discussione ciò che avevo fatto finora, ma grazie allo studio e a qualche consiglio ho delineato più di prima la direzione del mio progetto.

Questa collezione rinnova i segni distintivi di Biclot: versatilità, innovazione e artigianalità.

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