Le interviste

A tu per tu con l’artigiana che coccola la sua passione…

Abbiamo fatto qualche domanda a Valeria, protagonista della settimana di donneinstoffa. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato di lei e del suo progetto? Buona lettura!

Chi sei? Qualche parola per descriverti.

Mi chiamo Valeria, sono architetto e designer. Ma prima di tutto sono una creativa, amo dare forma ad un’idea. Lavoro da molti anni il gres, un tipo di ceramica molto resistente con una porosità minima. È igienico, ignifugo e non ha emissione di composti organici volatili, accusati di essere la causa dell’inquinamento indoor. Ho adoperato questo eccellente materiale per dar vita a complementi d’arredo e rivestimenti. Da un anno a questa parte mi sono lanciata in un progetto che immaginavo da tempo, data la mia passione per il design e per la moda. Così ho dato vita a Ma’ Perle. Disegno, progetto e realizzo monili interamente a mano utilizzando appunto, il gres.

Quando sono di fronte ad un oggetto bello ed imperfetto immagino sapienti mani al lavoro. Ciò che mi ha spinto ad iniziare questa avventura è stata la possibilità di trasmettere attraverso un oggetto la passione profusa nel realizzarlo. Credo che il bello del fatto a mano sia che nessun oggetto è uguale all’altro e l’imperfezione è simbolo di autenticità. E questo, per me, è un gran valore aggiunto.

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?

Il momento più duro è quello in cui mostri il risultato del tuo lavoro, vuoi scoprire se attraverso un oggetto senza vita sei stata capace di trasmettere un’emozione.

Come scegli tessuti e materie prime per le tue creazioni?

Scelgo le materie prime con molta cura, con occhio sempre attento alla qualità e, soprattutto, alla sostenibilità. Imprescindibili per me.

Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi ti segue e compra i tuoi prodotti?

È molto importante riuscire a trasmettere tutto ciò che c’è dietro la realizzazione di un prodotto  interamente fatto a mano attraverso tutto il processo produttivo. Cerco sempre di realizzare dei contenuti per il mio profilo Instagram che facciano appassionare chi è di passaggio o sceglie di seguirmi, credo molto nell’artigianato e nel made in Italy e mi fa piacere che questo sentimento verso il fatto a mano stia emergendo nuovamente.

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?

Consiglio a tutte le donne di buttarsi a capofitto nella propria passione, di accudirla, coccolarla e sostenerla con forza e determinazione. È di fondamentale importanza amare ciò che si fa e proteggerlo in ogni circostanza, anche e soprattutto quando sembra che la meta sia lontana.

Collabori con altre donne che hanno un’attività simile alla tua? Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per valorizzare l’handmade?

Inizio ora una collaborazione che però ha a che fare con la progettazione dei monili e con la creazione dei contenuti fotografici e video. Purtroppo, non conosco donne che realizzano prodotti come i miei ma credo che il confronto sia costruttivo.

C’è una creazione alla quale sei particolarmente legata? Magari perché l’hai realizzata in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante

Sono legata a tutte le mie creazioni, è meraviglioso dedicare del tempo a un materiale tutto da plasmare e rendersi conto, alla fine, che è diventato un oggetto, un monile che può trasmettere un desiderio. Spesso mi fermo a immaginare le donna che indosserà l’ultima collana che ho realizzato, penso a una donna che non ha paura di mostrare la propria personalità e sensualità e che, come me è molto attenta ai dettagli. Perché sono proprio i dettagli a farci splendere!

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