Le storie

La sarta che crede nel destino: la storia di Marzia Petit Atelier

Forse i momenti di sconforto sono occasioni da cogliere. Forse il nostro destino è già scritto da qualche parte. Nel caso di Marzia e del suo “Marzia Petit Atelier” forse il destino era scritto su uno scampolo di tessuto a righe.

Il tessuto di nonna Carmela, che prima ancora era stato di zia Anna e, andando ancora indietro nel tempo, era appartenuto a nonna Bucci. Tessuto che è servito per confezionare un abito da cui la nostra protagonista non si separerà mai. Un abito che le ricorda da dove viene, le scelte che ha fatto e suggerisce che forse in quelle scelte il fato ci ha messo lo zampino.

La soddisfazione di creare qualcosa con le proprie mani, di partire dalle stoffe per arrivare all’abito dei sogni. Spesso i vestiti che troviamo nei negozi ci inducono a credere che siamo sbagliati, che le nostre forme non vadano bene, ma sono gli abiti, tanto standardizzati, il problema. Marzia ha fatto di questo concetto il suo mantra e ha messo al bando i vestiti che non rispettano la bellezza della diversità dei nostri corpi. Sogna di poter dare ad ogni donna ciò che desidera, di poter soddisfare le sue esigenze.

Di Marzia ci ha colpito il suo istinto che l’ha sempre guidata fin dai primi passi e l’ha condotta alla creazione di un suo atelier, nonostante i momenti di vulnerabilità.

La nostra protagonista ci ha raccontato molto di lei, del suo percorso, di ciò che la emoziona, dei suoi progetti per il futuro. Abbiamo raccolto le sue parole per voi e, se vorrete, vi aspettano qui sul sito di donneinstoffa venerdì 9 ottobre 2020.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i suoi contatti:

Marzia Bonsangue – Marzia Petit Atelier

Instagram: https://www.instagram.com/marziapetitatelier

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