Le storie

NIN handmade: la storia della sarta che smaschera i nostri tabù

Una buona dose di femminismo, un pizzico di irriverenza e una grande quantità di inclusività, questi sono alcuni degli ingredienti della storia che Donneinstoffa porta in scena questa settimana: la storia di Sara e del suo progetto, il “NIN handmade”.

Sara è una protagonista poliedrica, vocata all’accettazione di se stessi e del proprio corpo, difetti compresi, e comprese anche quelle parti che per pudore siamo abituati a nascondere. Tutto questo è alla base della sua collezione e delle sue “Tits t-shirt”, magliette in cotone contraddistinte da applicazioni all’uncinetto fuori dagli schemi, provocatorie, t-shirt che hanno il potere di smascherare le nostre inibizioni.

La liberazione dei corpi, oltre a essere il fulcro della sua linea, è stata anche il cardine di un evento che a Sara sta molto a cuore: il Pink Riot, evento che le ha permesso di collaborare con altre creative, di fare squadra verso un obiettivo comune, buttando giù, oltre ai nostri tabù, anche il preconcetto che le donne siano fra loro ostili e incapaci di sostenersi a vicenda.

Di Sara ci ha colpito la sua originalità, le idee forti che animano lei e il suo progetto. Vedere la sua passione ci ha ricordato che a volte tutto sta nel trovare il proprio messaggio, nell’avere qualcosa da dire, anche se la paura di esaurire le idee giuste è sempre in agguato.

Sara ci ha raccontato molto di lei e della sua storia. Noi di Donneinstoffa abbiamo raccolto le sue parole in un’intervista che vi aspetta, venerdì 23 ottobre, sempre qui, sempre su Donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i suoi contatti:

Sara Ninni – NIN Handmade

Instagram: www.instagram.com/nin.handmade

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