Le storie

PinkNoir: una sarta e il suo dono

Ascoltare se stessi, seguire le proprie passioni, scegliere la strada in salita ma ricca di soddisfazioni. La storia che donneinstoffa porta in scena questa settimana è quella di una sarta che ha saputo riconoscere la propria vocazione e ha scelto di non abbandonarla: è la storia di Marta e del suo brand PinkNoir.

Una millennial che sarebbe dovuta nascere in un’altra epoca, una grande appassionata d’arte in tutte le sue forme, un’attenta selezionatrice di tessuti, uno spirito votato alla collaborazione, una sarta dalla grandissima determinazione: Marta è tutto questo e molto altro.

I capi di PinkNoir sono variopinti, dalle fantasie originali, carichi di energia, proprio come la loro creatrice, una donna positiva che sa quello che vuole.

Marta ci ha confidato che non è sempre facile, curare la propria creatività, trasformarla in arte. Ci sarà sempre qualcuno che cercherà di dissuaderti, Marta l’ha sperimentato sulla propria pelle: all’inizio del proprio percorso, quando ancora era solo un’osservatrice in una sartoria maschile, e anche in tempi più recenti, quando una persona molto importante ha mostrato di non condividere appieno le sue scelte. Ma la creatività è un dono, un dono potente e unico, non qualcosa che si può semplicemente ignorare o di cui disfarsi al primo momento no.

Di Marta ci ha colpito il suo coraggio, la sua voglia di collaborare e di mettere al bando qualsiasi competitività, il suo desiderio di condividere, di stringere relazioni con le proprie clienti. Abbiamo raccolto le sue parole in un’intervista che vi aspetta, se lo vorrete, venerdì 29 maggio, sempre qui, sempre su donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i contatti della nostra protagonista:

Marta Ferrulli – PinkNoir

Instagram: www.instagram.com/pinknoir_handmade

Facebook: www.facebook.com/pinknoirhandmade

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