Le storie

L’educatrice tra stoffe e bottoni: la storia di MinéLab

Una storia con tanti spunti di riflessione quella che donneinstoffa porta in scena questa settimana. Il racconto di una ragazza, della sua passione che pian piano vuol diventare professione influenzata e supportata dagli affetti di una vita: è la storia di Valentina e del suo “MinéLab”.

Un’educatrice che impara dagli altri, dal confronto, dall’ascolto delle storie della nonna Marisa ad esempio. Una semplice ragazza di 25 anni, come si definisce lei, Valentina. I primi passi dall’attenta osservazione dell’arte dell’uncinetto della mamma e della zia, in un intreccio familiare che racchiude il senso e il anche il nome del progetto “MinéLab”, con quel vezzeggiativo in dialetto parmigiano che riporta alla mente ricordi d’infanzia.

Pazienza e determinazione alla base di un brand che sta provando ad emergere in un mondo non sempre facile come quello del fatto a mano. MinéLab è l’espressione di idee avute in tanti anni e messe in atto con tutto l’amore possibile ma anche con le difficoltà che arrivano nel momento in cui dall’astratto si deve passare al concreto trasportando nella realtà l’immaginazione immagazzinata nei pensieri.

Il contatto con le clienti, l’unicità dei capi realizzati, la qualità delle materie prime e il mettersi a disposizione degli altri sembrano essere gli ingredienti alla base dell’attività quotidiana di Valentina, artigiana che sta provando a mettere in atto quella frase letta in un libro regalatole da un’amica:” ogni seme sa come diventare albero”.

Della nostra protagonista ci ha colpito la sua caparbietà, il saper apprendere e rischiare anche in momenti complicati. Abbiamo raccolto le sue parole con la sua storia, i suoi pensieri e i progetti futuri per voi e, se vorrete, vi aspettano venerdì 16 aprile sempre qui, sul sito di donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i suoi contatti:

Valentina Chierici – MinéLab

Instagram: www.instagram.com/mine__lab

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